Moduli

 

Il master è articolato nei seguenti moduli didattici:

 

Modulo 1 Teorie e metodi della geopolitica

Saranno discussi in modo critico i principali contributi al pensiero geopolitico, analizzando correnti e autori fondamentali. In particolare, verrà presentata una metodologia innovativa per studiare e interpretare in modo scientifico le relazioni internazionali e il rapporto tra dati geografici e potere, frutto di anni di ricerche del gruppo di lavoro dei docenti che organizzano il Master.

 

Modulo 2 Giuridico internazionale

Le organizzazioni internazionali assumono sempre più rilievo nella realtà contemporanea nel tentativo di riempire gli spazi che gli Stati nazionali  non riescono più a gestire, in particolare nella sfera economica. Si discuterà il  ruolo della UE nelle relazioni economiche internazionali, la cooperazione e i conflitti tra Stati nel contesto della protezione delle risorse naturali e ambientali, le forme di cooperazione tra Stati per la corretta gestione delle risorse idriche e il ruolo delle organizzazioni internazionali nell’amministrazione territoriale. Un approfondimento tematico sarà dedicato alla sicurezza umana, ossia la nuova concezione della sicurezza incentrata non solo sugli Stati ma sulla salvaguardia della popolazione civile.

 

Modulo  3 – Le dinamiche geoeconomiche e geofinanziarie globali

L'analisi del ruolo dell’economia, delle risorse energetiche, delle risorse idriche, delle comunicazioni materiali, permetterà di comprendere le principali dinamiche geopolitiche planetarie. Si configurano nuovi  heartland, attorno ai quali ruotano gli interessi di attori statali e di multinazionali. Il modulo analizzerà anche le caratteristiche della rete geofinanziaria a livello mondiale permettendo di comprendere il tessuto di relazioni invisibili che condizionano e sottendono le dinamiche geopolitiche e le strategie economiche su scala planetaria.

 

Modulo 4 – Geopolitica e Cyber Security

Le procedure di sicurezza del mondo moderno sono sempre più caratterizzate dai codici di sicurezza digitali, che permettono o negano l’accesso a spazi e funzioni differenziati. Ogni ambito della vita civile e militare è performato dalle tecnologie digitali, quindi è necessario implementare forme di sicurezza apposite. Tuttavia, il tema Cyber non si limita a questioni che riguardano strettamente la sicurezza, ma si connette con le dinamiche geopolitiche globali, determinando un superamento della classica impostazione statuale e territoriale della politica internazionale. Sebbene gli Stati siano i primi agenti della Cyber Security, non sono gli unici e non sempre sono in grado di controllare tutte le dinamiche connesse a questo mondo. Si va anzi definendo una sovranità virtuale, che costringe gli Stati territoriali a confrontarsi con nuovi e insidiosi attori cibernetici.

 

Modulo 5 Il ruolo delle imprese multinazionali nell’ambito del tessuto geopolitico-economico globale

Le pratiche geopolitiche degli Stati, specialmente delle grandi potenze, riflettono in parte le pressioni delle grandi multinazionali, orientate da interessi economici. Il modulo ha l’obiettivo di elaborare analisi volte a comprendere le strategie geoeconomiche delle imprese transnazionali, cioè la conquista di nuovi mercati e soprattutto l'acquisizione e l'accaparramento di nuove risorse naturali. Grazie all’esperienza diretta di esperti provenienti da importanti realtà imprenditoriali italiane si potranno analizzare le metodologie di “due diligence” e di ingresso nei mercati esteri in settori strategici.

 

Modulo 6 – Geopolitica e sicurezza ambientale

Attraverso il contributo di esperti di gestione, di diritto e di politica ambientale questo modulo analizza le dinamiche geopolitiche legate ai temi ambientali. Oltre al riscaldamento globale e alla problematiche connesse alle fonti di approvvigionamento energetico, verrà approfondito il concetto di sicurezza alimentare con tutti i suoi riflessi in chiave politica.

 

Modulo 7 – Sistemi di intelligence e sicurezza nazionale

Il modulo è finalizzato ad illustrare le peculiarità del comparto intelligence e la sua centralità nella tutela e salvaguardia del sistema Paese, propiziando al contempo lo sviluppo e la diffusione della cultura della sicurezza come strumento indispensabile per far crescere conoscenza e consapevolezza sui temi della sicurezza nazionale e sul ruolo degli organismi informativi.

Partendo da una approfondita analisi sull’organizzazione, metodologie e strumenti dell’intelligence italiana, il modulo fornisce un’ampia panoramica sul quadro delle minacce e delle sfide da fronteggiare unitamente ad una disamina delle strategie di contrasto e governance a livello sia nazionale sia internazionale. Completano il quadro le analisi su alcuni degli aspetti più recenti e attuali come la declassifica di atti e documenti, la nuova attività di comunicazione verso l’esterno, il dibattito su privacy e sicurezza.

 

Modulo 8 – Geostrategie e modelli di difesa

Si analizzeranno le principali dottrine strategiche e le politiche militari attraverso casi di studio selezionati dalle relazioni internazionali e strategiche contemporanee. Il modulo mette in luce come i concetti chiave di guerra, guerriglia e terrorismo possano essere impiegati per spiegare il contesto strategico-militare del XXI secolo. Verranno approfonditi i nuovi strumenti   militari modellati su leggerezza, flessibilità e digitalizzazione.

 

Modulo 9 – Reti finanziarie e criminalità internazionale

Il modulo verterà sulle dinamiche criminose che riguardano le relazioni e i traffici finanziari a diversa scala. Centrale sarà l’analisi della regolamentazione sull’antiriciclaggio internazionale e gli strumenti utilizzati dai singoli Stati per fronteggiare tale fenomeno.

 

Modulo 10 – Terrorismo e nuove guerre globali

Il terrorismo internazionale rappresenta una minaccia alla sicurezza internazionale e un fenomeno che, in determinati scenari, è in grado di influenzare direttamente gli equilibri politici e geopolitici. Verranno analizzate le principali organizzazioni, come l’ISIS, il suo modus operandi, le sue vulnerabilità e la sua evoluzione nel tempo considerate anche le varie declinazioni regionali dello Stato Islamico. Al centro di tale disamina verrà posta l’Italia, approfondendo le reali minacce al sistema paese.

 

Modulo 11 – Flussi migratori e dinamiche demografiche

L’obiettivo del modulo è quello di approfondire l’evoluzione demografica globale in una prospettiva diacronica e spaziale. Verrà  delineata la nuova geografia dei flussi migratori e le conseguenze nei rapporti geopolitici tra sistemi seguendo un approccio globale, considerando il coinvolgimento di aree geografiche estese come il Sahel, l’Africa equatoriale, il bacino del Mediterraneo e l’Europa centro-settentrionale.

 

Modulo 12 – Culture, religioni e potere geopolitico

All’interno del modulo verrà operata una rilettura critica dei principali avvenimenti e problemi della storia contemporanea globale ponendo l’accento sulle divisioni culturali e religiose. Particolare attenzione verrà dedicata alle significative divisioni all’interno delle religioni ponendo inoltre l’accento sui limiti e punti di forza che caratterizzano l’attuale dialogo  interreligioso. Verranno anche approfonditi alcuni aspetti tipici della geografia e della sociologia urbana e della popolazione, dal cosmopolitismo all’impatto dell’urbanizzazione sugli equilibri geopolitico-economici su scala regionale e globale.

 

Modulo 13 – Il ruolo degli Stati Uniti tra passato e futuro

Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica gli Stati Uniti hanno goduto per un decennio circa di una posizione di unipolarità asimmetrica, cui si è poco per volta sostituito un equilibrio multipolare con l’emergere di nuovi protagonisti. La leadership americana, pur affermandosi in molti campi – militare, politico-economico, scientifico e culturale–,  non ha mancato di reagire di fronte alle nuove minacce. La crisi finanziaria e la  recessione economica globale, i conflitti locali e la lotta al terrorismo, hanno  aperto di fatto per Washington una stagione di nuove ed inedite sfide.

 

Modulo 14 – Contesti e attori geopolitici: Europa, Mediterraneo e Medio Oriente

Il bacino del Mediterraneo rappresenta l’area geografica nella quale   emergono con maggiore evidenza le tensioni tra diverse culture. Attraversato da Est a Ovest da un confine rigido che separa mondo musulmano e cristiano, il Mediterraneo è l’emblema stesso del divario politico, economico e culturale che intercorre tra le sue sponde. Il ruolo dell’Europa, i suoi equilibri (e squilibri) interni, e la sua proiezione verso l’esterno saranno alcune delle tematiche approfondite.

 

Modulo 15 – L’Heartland geopolitico: Russia e Asia Centrale

Dopo anni di crisi la Russia è tornata a rappresentare un riferimento negli equilibri delle relazioni internazionali. Non sono solo le risorse energetiche di cui dispone il punto di forza, quanto l’abilità politico-diplomatica e la credibilità della sua linea strategica di lungo periodo, elementi che potrebbero rivelarsi decisivi anche nella crescente competizione geopolitica tra Stati Uniti e Cina.

L’Asia Centrale, allo stesso tempo, è fondamentale per l’approvvigionamento delle risorse energetiche indispensabili per i maggiori attori della politica internazionale che cercano di ritagliarsi un ruolo crescente in un quadro politico-economico caratterizzato dalla frammentazione etnica, dal crescente peso del radicalismo islamico e da povertà endemiche.

 

Modulo 16 – La Cina attore geopolitico globale

L’ascesa politico-economica cinese sarà un elemento che condizionerà profondamente gli scenari geopolitici del XXI secolo. Nonostante le sue vulnerabilità strutturali interne la Cina è ormai pronta ad affacciarsi in modo dirompente negli equilibri internazionali non solo in ambito economico. I rapporti con Russia, Giappone e India definiranno certamente gli assetti del continente asiatico, mentre ancor più complesso sarà analizzare la rete di relazioni e alleanze che Pechino riuscirà a costruirsi in altri contesti territoriali, dall’Africa all’Europa. La nuova via della seta marittima e terrestre rappresentano due strumenti per una nuova stagione che vedrà la Cina sempre più protagonista.

 

Modulo 17 – L’arco di marginalità: America Latina e Africa

Nel XXI secolo il continente africano continua ad essere attore passivo degli interessi delle grandi potenze che se ne contendono le ingenti risorse. Si è così generata una forte instabilità politica, aggravata dai tradizionali problemi del continente, che vanno dal sottosviluppo alla frammentazione tribale. In un quadro così complesso, non bisogna sottovalutare l’accresciuta importanza di paesi come la Nigeria e il Sudafrica che cercano, pur tra molte contraddizioni, un autonomo percorso di sviluppo. Anche molti paesi dell’America Latina stanno cercando di rendersi maggiormente indipendenti dal predominio degli Stati Uniti. Verranno analizzate le potenzialità geopolitiche di paesi “critici” come il Venezuela e la Bolivia, rispetto alla politica tradizionalmente filo americana di Cile e Colombia.